Ogni tanto una pausa dal lavoro ci vuole, dunque con Luisa ci siamo organizzate per due gite.
25 aprile: Ferrara.
Era una città che, pur essendo a pochi kilometri da Padova, non avevo mai visto. Un gioiello di città, tranquilla. Una città vivibile, tantissime biciclette.
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| Palazzo dei Diamanti |
| La Certosa |
L'isola di San Lazzaro degli Armeni è un'isola della laguna di Venezia, una delle meno conosciute e meno visitate, come d'altronde quella di San Francesco del Deserto. Si trova molto vicina al Lido di Venezia, ma non vi è collegata con i vaporetti. Per arrivarci bisogna prendere il vaporetto a San Zaccaria, oltre Piazza San Marco. Ed è inutile arrivare molto presto, perchè oltre al monastero mechitarista non c'è altro da vedere, e soprattutto non ti fanno entrare se non con la visita guidata, che è alle 15.30 circa.
Ma dentro al monastero si respira storia. La storia di Venezia con i suoi alti e bassi, intrecciata con la storia del popolo armeno, popolo perseguitato in varie forme.
| Una rosa - i monaci fanno una marmellata di rose molto buona |
| La chiesa del monastero |
| Le babbucce che indossano i sacerdoti |
| Il refettorio del monastero |
Per avvicinarsi al popolo armeno (che vive tra noi da secoli, soprattutto tra Venezia e Padova, dove gli armeni benestanti mandavano i propri figli a studiare) consiglio di leggere due libri, entrambi di una scrittrice armena e padovana, Antonia Arslan: La masseria delle allodole e La strada di Smirne. Io sono una che si commuove facilmente leggendo un libro, e quindi anche leggendo questi ho pianto, ho pianto la sofferenza di un popolo torturato ed esiliato...

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