... vedere luoghi, incontrare persone... è questo che dà "mucho gusto" alla mia vita... viaggiare, muovermi con qualsiasi mezzo, ma anche stare, gustare la presenza, accogliere fatiche, desideri e speranze...

domenica 20 ottobre 2013

Primavera! ...gite fuori porta...

Tempo di primavera... tempo di gite!
Ogni tanto una pausa dal lavoro ci vuole, dunque con Luisa ci siamo organizzate per due gite.
25 aprile: Ferrara.
Era una città che, pur essendo a pochi kilometri da Padova, non avevo mai visto. Un gioiello di città, tranquilla. Una città vivibile, tantissime biciclette.
Palazzo dei Diamanti

La Certosa
13 giugno: Isola degli Armeni
L'isola di San Lazzaro degli Armeni è un'isola della laguna di Venezia, una delle meno conosciute e meno visitate, come d'altronde quella di San Francesco del Deserto. Si trova molto vicina al Lido di Venezia, ma non vi è collegata con i vaporetti. Per arrivarci bisogna prendere il vaporetto a San Zaccaria, oltre Piazza San Marco. Ed è inutile arrivare molto presto, perchè oltre al monastero mechitarista non c'è altro da vedere, e soprattutto non ti fanno entrare se non con la visita guidata, che è alle 15.30 circa. 
Ma dentro al monastero si respira storia. La storia di Venezia con i suoi alti e bassi, intrecciata con la storia del popolo armeno, popolo perseguitato in varie forme.
Una rosa - i monaci fanno una marmellata di rose molto buona

La chiesa del monastero

Le babbucce che indossano i sacerdoti

Il refettorio del monastero
Diciamo che andare a San Lazzaro degli Armeni è stato fare un salto nel passato, un passato custodito con cura e competenza, direi anche con passione. Consiglio a tutti di visitarla almeno una volta nella vita, dopo tutto è a due passi, almeno per me!
Per avvicinarsi al popolo armeno (che vive tra noi da secoli, soprattutto tra Venezia e Padova, dove gli armeni benestanti mandavano i propri figli a studiare) consiglio di leggere due libri, entrambi di una scrittrice armena e padovana, Antonia Arslan: La masseria delle allodole e La strada di Smirne. Io sono una che si commuove facilmente leggendo un libro, e quindi anche leggendo questi ho pianto, ho pianto la sofferenza di un popolo torturato ed esiliato...

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