... vedere luoghi, incontrare persone... è questo che dà "mucho gusto" alla mia vita... viaggiare, muovermi con qualsiasi mezzo, ma anche stare, gustare la presenza, accogliere fatiche, desideri e speranze...

giovedì 18 giugno 2015

Addii...

...un blog di viaggi, e non viaggio più...
è una cosa davvero strana. O meglio, continuo a viaggiare, i viaggi sono più brevi, più vicini. Estate 2014 significa Altopiano di Asiago e Croazia, o meglio, Istria. Affascinante.

Ma il viaggio forse più importante è quello del lavoro. Quello che oggi mi ha portata a fare "il giro del bacino" a tavola, a 18 bambini tra i 4 e i 6 anni. 
Sono stata la loro insegnante, la loro maestra, per un anno e mezzo. Mi hanno vista gioire, ma anche piangere. Abbiamo giocato e imparato.
Per loro mi sono travestita da gatto e da tigre. Ho asciugato le loro lacrime e pulito i loro moccoli. Li ho coccolati per addormentarli e li ho guidati alla scoperta di cose nuove, delle cose che si fanno a scuola. Come sono preziosi i bambini! Tutti ti lasciano qualcosa, un ricordo, un sorriso, uno sguardo... Eh, sì, mi sono proprio affezionata. 
Ora che li ho salutati definitivamente, li immagino crescere. Chissà chi diventeranno, da grandi. Come saranno. Non voglio che si ricordino di me, non mi interessa. Vorrei che ricordassero che lì, in quella scuola dell'infanzia proprio all'angolo di una strada molto trafficata di Padova, sotto due vecchi e tre giovani tigli profumati, c'è stato qualcuno che ha creduto in loro, nelle loro potenzialità... Grazie bambini "miei"... "Miei" si fa per dire, con questo possessivo intendo che mi siete stati affidati... Voi non siete neppure dei vostri genitori, siete solo "vostri"!
Prendo a prestito le parole del "Profeta" per rendere l'idea. Non sono mamma, ma credo che la maternità passi anche attraverso questi sentimenti...


"I Figli" di Khalil Gibran

 

E una donna che aveva al seno un bambino disse: Parlaci dei Figli.
Ed egli disse:

 

I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sé.
Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro,
E benché stiano con voi non vi appartengono.

 

Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,
Perché essi hanno i propri pensieri.
Potete alloggiare i loro corpi ma non le loro anime,
Perché le loro anime abitano nella casa del domani, che voi non potete visitare, neppure in sogno.
Potete sforzarvi d'essere simili a loro, ma non cercate di renderli simili a voi.
Perché la vita non procede a ritroso e non perde tempo con il giorno già trascorso.
Voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come frecce viventi.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e con la Sua forza vi tende affinché le Sue frecce vadano rapide e lontane.
Fatevi tendere con gioia dalla mano dell'Arciere;
Perché se Egli ama la freccia che vola, ama ugualmente l'arco che sta saldo.