... vedere luoghi, incontrare persone... è questo che dà "mucho gusto" alla mia vita... viaggiare, muovermi con qualsiasi mezzo, ma anche stare, gustare la presenza, accogliere fatiche, desideri e speranze...

sabato 23 aprile 2011

Pasqua e pietre...

Non so se riuscirò mai a scrivere abbastanza del viaggio in Israele e Palestina. Finora non ci sono riuscita... ma lo desidero fortemente, perché andare verso le proprie radici aiuta a ritrovare le energie per "fiorire" e per "dare frutto".

Vorrei che potessimo liberarci dai macigni che ci opprimono, ogni giorno: Pasqua è la festa dei macigni rotolati.
La mattina di Pasqua le donne, giunte nell'orto, videro il macigno rimosso dal sepolcro.
Ognuno di noi ha il suo macigno. Una pietra enorme messa all'imboccatura dell'anima che non lascia filtrare l'ossigeno.
E' il macigno della solitudine, della miseria, della malattia, dell'odio, della disperazione del peccato.
Pasqua allora, sia per tutti il rotolare del macigno, la fine degli incubi, l'inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi e se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro, si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro accanto, si ripeterà finalmente il miracolo che contrassegnò la resurrezione di Cristo.

Don Tonino Bello, vescovo

Ho riportato questa frase di don Tonino Bello, un uomo straordinario, perché credo che la Pasqua sia proprio la festa che ci permette di liberare il nostro cuore... di togliere quei pesanti macigni che abbiamo messo (spesso inconsapevolmente) davanti all'imboccatura della nostra anima. Gesù è risorto per questo, per noi, per darci quella pace vera che può venire solo da lui.
Allora l'augurio è per tutti: lascia che Qualcuno rotoli via la tua pietra! Lascia che la Luce entri nella tua anima, lasciati amare!
Buona Pasqua di Resurrezione...

Tomba del I secolo
 

Incontro di Gesù con Pietro dopo la Resurrezione
(sulle rive del Mar di Galilea)

Terra Santa

E' difficile raccontare quanto si riempia il cuore a vedere certi posti. Metto qualche foto, perchè è più semplice... In alcuni luoghi si rimane senza fiato a causa della bellezza, o dell'orrore provocato. In altri avrei parlato, in molti posti mi sarei fermata.
Per esempio questa è la vista che ci ha accolti, il tramonto sul Mediterraneo a Giaffa, dove c'è la chiesa di San Pietro... Niente male, direi!
Ah, dimenticavo un particolare... Non sono andata in giro per il mondo da sola questa volta, ma con un gruppetto, di cui alcune persone le conosco da tempo, mentre altre sono diventate amiche durante il viaggio. La prima sorpresa all'aeroporto di Tel Aviv è stata che le nostre valigie non sono arrivate (sono arrivate dopo ben 3 giorni!), poi abbiamo ritirato le auto a noleggio, e prima di dirigerci verso Nazareth ci siamo fermati a Giaffa, che è appena fuori la città di Tel Aviv...
 
Eccoci: da sinistra nella riga sotto siamo io, Cinzia, don Andrea (la nostra guida: è un biblista), Lara, don Silvano, don Giuseppe. Dietro di noi ci sono Marco e Petra. Se vedete le foto dei due giorni precedenti siamo sempre vestiti uguali, chissà perché. Lara, don Silvano e io lavoriamo insieme, Cinzia è sorella di don Si, don Andrea e don Giuseppe sono suoi amici. Marco e Petra sono dei giovani sposini amici di don Giuseppe. Pur non conoscendoci bene prima di partire, siamo stati una bella compagnia... gente alla mano, gruppetto piccolo con tutti i vantaggi di viaggiare in pochi, cercando di scoprirsi l'un l'altro a poco a poco. Mi è piaciuto molto percorrere la Terra di Gesù con questa gente bella anche dentro.