Vorrei che potessimo liberarci dai macigni che ci opprimono, ogni giorno: Pasqua è la festa dei macigni rotolati.
La mattina di Pasqua le donne, giunte nell'orto, videro il macigno rimosso dal sepolcro.
Ognuno di noi ha il suo macigno. Una pietra enorme messa all'imboccatura dell'anima che non lascia filtrare l'ossigeno.
E' il macigno della solitudine, della miseria, della malattia, dell'odio, della disperazione del peccato.
Pasqua allora, sia per tutti il rotolare del macigno, la fine degli incubi, l'inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi e se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro, si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro accanto, si ripeterà finalmente il miracolo che contrassegnò la resurrezione di Cristo.
La mattina di Pasqua le donne, giunte nell'orto, videro il macigno rimosso dal sepolcro.
Ognuno di noi ha il suo macigno. Una pietra enorme messa all'imboccatura dell'anima che non lascia filtrare l'ossigeno.
E' il macigno della solitudine, della miseria, della malattia, dell'odio, della disperazione del peccato.
Pasqua allora, sia per tutti il rotolare del macigno, la fine degli incubi, l'inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi e se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro, si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro accanto, si ripeterà finalmente il miracolo che contrassegnò la resurrezione di Cristo.
Ho riportato questa frase di don Tonino Bello, un uomo straordinario, perché credo che la Pasqua sia proprio la festa che ci permette di liberare il nostro cuore... di togliere quei pesanti macigni che abbiamo messo (spesso inconsapevolmente) davanti all'imboccatura della nostra anima. Gesù è risorto per questo, per noi, per darci quella pace vera che può venire solo da lui.
Allora l'augurio è per tutti: lascia che Qualcuno rotoli via la tua pietra! Lascia che la Luce entri nella tua anima, lasciati amare!
Buona Pasqua di Resurrezione...
| Tomba del I secolo |
| Incontro di Gesù con Pietro dopo la Resurrezione (sulle rive del Mar di Galilea) |