Il momento più bello è stato quando si sono resi conti che potevano, anzi dovevano, mettere le mani dentro a quella mistura di farina, acqua, lievito, olio, sale... hanno impastato e lavorato, cercato di raggiungere l'elasticità adeguata, aggiunto farina, o acqua, secondo il bisogno. Poi ognuno è tornato a casa con il suo sacchettino con la pasta di pane, con il compito di metterla a lievitare e poi infornarla, per condividerla in famiglia quest'oggi.
Alle volte sono le piccole cose, anche pratiche, che danno maggiore significato piuttosto di tante parole, di tanti disegni, di tante prediche... Grazie a questi bambini, e alle mie colleghe catechiste, che mi hanno accompagnato a fare questa piccola riscoperta...
Oggi poi ho rivisto una persona che mi aveva colpita, che avevo conosciuto per caso durante un viaggio in aereo. Serena si ricordava di me, avevamo scoperto di avere qualcosa in comune, attaccando bottone nelle due ore scarse del volo Madrid - Venezia, il giorno che sono rientrata definitivamente dall'Ecuador, a fine agosto 2008. Lei rientrava da un viaggio in Guatemala (mio prossimo sogno, che non so se si realizzerà...). Ho rivisto anche Fabio e Olga, con la piccola Mikela... che strano averli qui, dall'Ecuador, ma anche... che gioia! Non credo nel caso, ma nella mano sapiente di Qualcuno che muove i fili della Provvidenza...