Si avvicinano a grandi passi il Natale e le sue vacanze... questo novembre 2010 così piovoso è finito ed è cominciato un dicembre freddo, un sacco di neve sull'Altopiano e io comincio a sognare... ma non è la neve ciò che sogno, ma un altro mondo, un altro viaggio, un mondo che non ho mai avvicinato, un continente che i piedi non hanno ancora solcato, tante storie, tante culture, tre grandi religioni che "convivono" con grandi e piccole difficoltà. Asia, Medio o Vicino Oriente, per i cristiani semplicemente Terrasanta, politicamente Stato d'Israele e Territori Palestinesi, per gli ebrei la Terra Promessa, per gli arabi la "terra sottratta". Nazareth, Gerusalemme, Betlemme, il Mar Morto. Nomi di luoghi che mi appartengono, che "conosco" da quando ero bambina. Luoghi legati a miracoli, a incontri, a nascite e a passioni.
Presto poserò i miei piedi su quella terra, calpesterò il deserto, vedrò il mare Mediterraneo atterrando a Tel Aviv, camminerò sulle sponde del Mar di Galilea, immaginandomi la voce di quell'Uomo che ha dato un senso diverso a questo mondo. Tra le varie cose, vorrei vedere anche il Caritas Baby Hospital di Betlemme, dove ogni giorno vengono curati e assistiti bambini che non hanno altre possibilità di cura, nei Territori Palestinesi. Anche lì ogni giorno è Natale, nascono bambini innocenti perseguitati, ma anche istigati alla violenza dai loro stessi genitori...
Sono emozionata, non so cosa aspettarmi da questo viaggio... intanto attendo di poter sostare qualche minuto davanti a quella grande Moschea dalla cupola dorata, davanti al Muro del Pianto, ma anche al Santo Sepolcro, sul Monte Tabor e alla basilica della Natività.
