... vedere luoghi, incontrare persone... è questo che dà "mucho gusto" alla mia vita... viaggiare, muovermi con qualsiasi mezzo, ma anche stare, gustare la presenza, accogliere fatiche, desideri e speranze...

sabato 1 marzo 2014

El Maghrib - Marrakech

Dopo la visita alla meravigliosa Moschea di Hassan II, ci apprestiamo a partire verso la città di Marrakech. Se prima di partire pensavo al Marocco, la prima cosa che mi veniva in mente era proprio Marrakech, una delle città imperiali, una grande città. Mi aspettavo vicoli, venditori, i souk...
Beh, per prima cosa prendiamo il treno e in 3 h 15' giungiamo a destinazione. Abbiamo prenotato all'Hotel Zahia, fa caldo, ma sappiamo che l'hotel è a circa un km dalla stazione dei treni, quindi camminiamo. Ci sono oltre 40 gradi, e noi, zaino sulle spalle, camminiamo lungo la strada, nel pomeriggio della periferia di Marrakech (è ancora Ramadan, in giro non si vede nessuno, tutto è come sospeso nel vuoto, in una lunga attesa che venga la sera).
Arriviamo all'Hotel, non abbiamo grandi pretese, dopotutto paghiamo 9 € a testa a notte, ma sappiamo che ha l'aria condizionata nelle camere (estremamente necessaria nell'estate marocchina) e soprattutto, ha la piscina! Ci sistemiamo nella camera, riposiamo un po', ci mettiamo il costume e... all'assalto della piscina!!!! 
Hotel Zahia - piscina
Penso che senza il bagno e il relax in piscina, non ce l'avremmo fatta ad affrontare i giorni seguenti, giorni in cui la temperatura oscillava tra i 45 e i 47 gradi... Verso le 18 ci muoviamo dall'Hotel verso il centro di Marrakech, prendiamo un taxi e arriviamo all'entrata di piazza Jemaa-El-Fna. Riconosciamo lungo il tragitto alcuni luoghi menzionati sulla nostra guida, e rimaniamo affascinate dall'imponenza del minareto della Koutoubia, la moschea più grande della città. E' quasi ora di cena e... tra venditori e incantatori di serpenti, si annidano altri incantatori: i ragazzi che cercano di convincerti che al loro banchetto si mangia il cibo più buono del mondo, che le vere specialità marocchine si gustano solo lì... Barbara ed io siamo affamate come non mai, stanche di biscotti e desiderose di un pasto vero... Ammaliate dal primo ragazzo che ci chiama ci sediamo ed ordiniamo dell'ottimo cibo marocchino, che ci gustiamo attorniate dalla confusione della piazza, inebriante di per sé. 
Piazza Jemaa-El-Fna - Cibo!!
La cena è stata davvero ottima, tra la sperimentazione delle pietanze marocchine, e qualche patata fritta che non ci sta mai male... Forse ci sarebbe stata bene una birretta fresca... ma anche la coca cola fa il suo dovere! A fine pasto, il rito della "grappa marocchina", ovvero dello squisito the verde alla menta. 
The alla menta...
...rito della sera!
Dopo esserci ben rifocillate, siamo pronte per partire alla scoperta della Medina, di sera! C'è tantissima gente, stranieri, marocchini, gente di tutte le razze e di tutti i ceti sociali. Non vogliamo comprare nulla, per il momento, ma solo seguire l'istinto. A un certo punto crediamo di esserci perse, tra motorette contromano nei vicoli, biciclette e carretti di goni dimensione, allora un ragazzo ci invita a seguirlo e ci trova un taxi, capiamo solo dopo che è uno stratagemma per spillarci qualche dirham... comunque, torniamo stanche all'hotel, decidendo di lasciare la visita della città per la mattina successiva.
30 Luglio
Ci svegliamo troppo tardi per fare colazione in hotel (durante il Ramadan gli orari sono più fiscali...), ma per fortuna c'è una specie di "bar/panificio/pasticceria" a fianco a una stazione di servizio che ci dà un caffelatte e una brioche... Poi prendiamo l'autobus verso il centro (comodissimo... economico, decidiamo di servirci sempre del bus), e scendiamo vicino alla piazza. Ci rendiamo conto, con la luce, che è davvero immensa, sterminata... e con meno venditori rispetto alla sera sembra ancora più grande. Ci dirigiamo verso i souk. Là sì che è pieno di venditori!
Ci affascina il souk dei tintori...


Il souk dei tintori
... ma nel dedalo di viuzze ci sono angoli meravigliosi: ogni tanto una porta particolare ci avvisa che siamo molto vicini a una moschea, di cui la città è disseminata...
Porta di accesso di una Moschea
... oppure possiamo entrare in un cortile e trovarci in mezzo agli intarsiatori del legno...
Souk degli artigiani del legno
... o rimanere affascinate dalle tonalità dei tappeti esposti dai loro tessitori...
Souk dei tessitori
Insomma, i nostri occhi sono sovraccarichi di sensazioni... Verso l'ora di pranzo ritorniamo verso l'albergo: il caldo comincia a farsi insopportabile. Non ci sembra il caso di stare fuori a mangiare, nonostante Marrakech per varie ragioni legate al turismo sia molto tollerante rispetto agli stranieri che non osservano il Ramadan. Ci fermiamo in un supermercato tipo Auchan vicino all'hotel e ci compriamo da mangiare. Pranziamo nella nostra stanza. I dolcetti tipici marocchini sono proprio deliziosi!
Pomeriggio di riposo tra letto e piscina, giusto per ricaricarci per andare fuori alla sera. Ci dirigiamo di nuovo in piazza Jemaa-El-Fna per la cena, con il bus.
La piazza all'imbrunire



Minareto della Koutoubia
Quando scendiamo dall'autobus, vediamo un sacco di gente all'esterno della grande moschea, si stanno preparando per la preghiera. Non ci sembra il caso di rimanere lì a guardare, dopotutto siamo visibilmente occidentali... Ci sediamo a un altro banchetto in piazza, ecco la nostra cena:
La nostra cena
Olive, pane, patatine, tajine vegetariana, melanzane, spiedini di carne mista per me. Deliziosa!
Dopo cena decidiamo di camminare fino a una piazzetta che sulla guida viene indicata come carina, nella parte sud della città vecchia, nel quartiere della Casba. Ci arriviamo attraversando stradine sempre meno frequentate man mano che ci allontaniamo dall'"ombelico di Marrakech"... Eccoci a place des Ferblantiers. Tanti gatti, per la gioia di Barbara. Usciamo dalla porta Bab Berrima e ci troviamo davanti a un muro enorme... è una delle pareti del Palazzo El-Badi. Ormai è notte, ma vediamo distintamente dei grandi uccelli posati sulle mura. Sono così fermi che sembrano sculture. Non lo sono. Sono cicogne, e sono vive! 
Visto anche questo spettacolo, ci dirigiamo verso l'hotel. Domani si parte, abbiamo prenotato una gita!