Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
"Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.
(Matteo 5, 1-12)
L'immagine che ho messo sopra è la visuale che si ha dal Monte delle Beatitudini sul Lago di Galilea, un luogo che mi ha affascinato... Ho pensato subito, senza fiato dall'emozione, che Gesù aveva davanti a sé questo spettacolo quando ha pronunciato queste parole.
Sono passati due mesi dal mio rientro dal viaggio in Israele, e ancora certe immagini sono vive, reali nella memoria, nel cuore. Le immagini di luoghi collegati a brani del Vangelo che sono ben impressi nella mia mente... Magari Lui non è passato proprio su quella pietra che la tradizione e gli archeologi indicano, ma a due passi da lì. Ha respirato quell'aria, calpestato quel suolo, solcato quel mare su una barca di pescatori. Ci sono cose che mi hanno colpita di più, e più di una di queste centrano gran poco con la mia fede: l'essere diffidenti degli impiegati della compagnia aerea israeliana, con perquisizioni, interviste separate e quant'altro. I posti di blocco all'interno di Gerusalemme, con i metal detector, il muro di separazione tra Gerusalemme e Betlemme. I souk arabi, con i negozi di spezie. Il Mar Morto, con le sue acque salate. La pioggia nel deserto. Le luci di Gerico viste dal deserto di Giuda, in lontananza, all'imbrunire. Giaffa al tramonto. La differenza di pulizia tra i diversi quartieri di Gerusalemme. I "presepi", i villaggi della Galilea. Le alture del Golan viste da Cafarnao, con gli echi della guerra nella mia memoria. La quantità enorme di pellegrini.