... vedere luoghi, incontrare persone... è questo che dà "mucho gusto" alla mia vita... viaggiare, muovermi con qualsiasi mezzo, ma anche stare, gustare la presenza, accogliere fatiche, desideri e speranze...

lunedì 4 ottobre 2010

Aria d'Ecuador

Chissà quanti eravamo ieri a Villaguattera. Nessuno si è preso la briga di contare. Le prenotazioni per il pranzo erano 130. Qualcuno ha avvisato all'ultimo che non sarebbe venuto, qualcun altro si è aggiunto all'ultimo. Quando, circa un mese fa, ci siamo trovati con il consiglio direttivo di Asa Onlus (http://www.asa-onlus.org/), abbiamo previsto che ci sarebbero state una sessantina di persone. Oltre ogni aspettativa. Amici italiani ed ecuatoriani in festa, insieme.
Gli occhi lucidi di Beppa, signora over 60 volontaria in Ecuador una decina di anni fa con il marito Livio per un paio d'anni, nel vedere i balli folKlorici del gruppo "Tankar Inti" mi hanno fatto venire la pelle d'oca. Per me il ricordo è "fresco", ma è proprio vero che chi si affeziona a un popolo, a un Paese, non lo lascia più, almeno nel cuore.
E Nathaly, volontaria ecuadoriana in Italia da quattro mesi, che non riesce a capire quello che sta succedendo nel suo Paese e chiede a noi, considerandoci un filo diretto. Mi ha fatto sentire preziosa.
Avevo la responsabilità della cucina. Pensavo fosse molto più difficile far lavorare insieme delle persone così diverse per provenienza, esperienza e cultura. Invece è stato "facile", molto laborioso e stancante, ma relativamente facile. La competenza e l'accordo di Gloria e Monica sui loro piatti nazionali, più la competenza e l'esperienza di Beppa sulle grandi quantità, più la disponibilità di Serena e di suo figlio Federico, di Rita, della signora Lidia, di Nicola e mia hanno fatto il resto, impastando, stendendo, pelando patate, preparando le verdure (quanta cipolla amici miei, le mani ancora ne portano il profumo!). Lavoro di squadra, valorizzando ognuno quello che sapeva fare meglio.
Empanadas de queso, arroz relleno, fritada con papas, menestra de fréjol con arroz blanco y patacones... un menù che ha soddisfatto i palati, pur non essendo così "classico" per noi italiani, ma che ci ha permesso di assaggiare alcune specialità. Il banchetto di Angoli di Mondo, con Fabio, che vendeva prodotti equo-solidali provenienti dall'Ecuador, per poterci "portare a casa" i sapori assaggiati... Il banchetto dell'artigianato per portare a casa i colori e il calore del popolo che abbiamo amato... Le favole... Il calendario 2011 per lasciarci accompagnare dai volti.
Insomma festa ben riuscita, tanta soddisfazione e un grande grazie a chi si è fidato ed è stato con noi, e a tutti quelli che hanno collaborato, chi portando una torta, chi portando un amico...
ah, ecco, ho messo due video su youtube... uno è della cucina poco prima dell'inizio del pranzo, l'altro è uno dei balli folklorici del gruppo di ecuadoriani che ci ha accompagnati...