... vedere luoghi, incontrare persone... è questo che dà "mucho gusto" alla mia vita... viaggiare, muovermi con qualsiasi mezzo, ma anche stare, gustare la presenza, accogliere fatiche, desideri e speranze...

martedì 9 luglio 2019

Encuentros...

...essere qui significa incontrare persone... persone a volte molto diverse tra loro. Ma andiamo con ordine: sabato era il compleanno di Dana, la mia figlioccia, che ha compiuto 11 anni. Allora venerdì pomeriggio ho aspettato che tornasse Rocío dal lavoro e insieme simao andate al nuovo centro commerciale di Pomasqui, dove c'è un supermercato, il Supermaxi, in cui sono certa di trovare alcuni prodotti che assomigliano a quelli italiani. Infatti il mio regalo di compleanno per Dana sarebbero state le due torte di compleanno: una meringata e un tiramisù. A Pomasqui ci siamo trovate con Verito e abbiamo comprato anche la carne per la parrillada. Il pranzo per i festeggiamenti di Dana (e un po' anche per accogliere me) contava 13 persone! Tornate a casa, dopo essere passate a Colinas del Norte a recuperare anche la Ceci, ci siamo messe all'opera per preparare il tiramisù (che è sempre meglio fare il giorno prima) e la base della meringata (che deve stare almeno qualche ora in congelatore). La mattina successiva ho fatto colazione con la famiglia di Veronica (di solito invece scendo) e poi ci siamo messi all'opera ognuno con il suo compito: io con le torte e le zucchine, Ray con la griglia... la Veronica con le patate, ecc.
Alla fine sono arrivati gli ospiti: a parte noi della famiglia sono arrivati Christian (ex bibliotecario e animatore dei gruppi giovanili della parrocchia), il nuovo parroco padre Rodrigo e un seminarista. Abbiamo mangiato e festeggiato con gioia.
Qué viva la cumpleañera!

Ecco le mie creazioni...
Dopo un po' è arrivato anche Edwin, un altro degli animatori dei giovani della parrocchia... con lui i discorsi si sono fatti interessanti, soprattutto per quanto riguarda la questione parrocchiale e delle attività ad essa collegata. Comunque, dopo un paio d'ore di chiacchierata con lui, con Ceci e Verito, abbiamo deciso di andare a farci un giro in centro. E l'autista dovevo essere io! Non avevo ancora preso in mano la macchina... un po' spaventata dal traffico, che alle volte sembra così disordinato e senza regole che non sai se sei a Quito, a Palermo o al Cairo... Beh, era sabato sera, sicuramente ci sarebbe stato meno traffico che durante i giorni feriali... insomma siamo partiti, e siamo andati al Panecillo, una collina che si trova in centro a Quito e dove c'è la statua della Vergine alata, quella dell'Apocalisse, che è anche uno dei simboli di Quito. Non ero mai salita lassù guidando io... ma dopo alcune incertezze per quanto riguarda la strada siamo arrivati. Partenze in salita da (quasi) manuale... Le strade qui hanno pendenze assurde!
Dal Panecillo verso la città

Da La Ronda verso il Panecillo

La statua, alta 30 metri, della Virgen Alada

All'entrata de La Ronda
Dopo la visita panoramica, siamo andati a La Ronda. E' una via che è stata completamente "ripulita" una decina di anni fa, in preparazione ai festeggiamenti del Bicentenario (2010). Da luogo di delinquenza è diventato una delle principali destinazioni turistiche da vedere all'interno del Casco Colonial, che è anche Patrimonio Mondiale dell'Umanità riconosciuto dall'UNESCO. Lì si trovano molti locali dove si può mangiare e ballare... noi dopo la parrillada a pranzo non eravamo molto affamati, ma una empanada de morocho (fatta con la farina di mais) ce la siamo concessa volentieri...
Insomma, battesimo dell'auto compiuto!
Domenica mattina siamo andati a messa insieme... e la cosa più bella e insieme più strana è quella di incontrare le persone, conosciute e sconosciute, che vengono a salutarmi... Fa strano e allo stesso tempo fa bene! I miei due anni di servizio non hanno lasciato segni tangibili, però è bello vedere che hanno lasciato almeno qualche ricordo nei cuori delle persone.
Tornati a casa, dopo una abbondante colazione... ho accompagnato la famiglia al mercato a Carapungo... almeno che il mio saper guidare possa aiutare questa super famiglia che mi sta accogliendo! A pranzo, altra grande festa: abbiamo invitato la singora Rosa e la figlia Tamara, che sono rispettivamente mamma e sorella di Anita, giovane donna che ha sposato Nicola, un missionario italiano, e da cui ha avuto due figlie. Ora abitano a Tribano e avevo fatto un servizio di "consegna regali" per questa famiglia...
A pranzo con Rosa e Tamara
Finchè eravamo a pranzo è passata a trovarmi la signora Hortencia, del barrio Ecuador, una signora molto impegnata nella pastorale e che era stata avvisata da Christian il giorno precedente... E' arrivata con la figlia Daniela (che frequentava il CAE - doposcuola, ai miei tempi) e con l'immancabile mazzo di rose. L'accoglienza, anche simbolica, qui è davvero forte! Ci siamo fatte 4 chiacchiere con la promessa di scendere al Barrio Ecuador per un cafecito o qualcosa del genere...
Nel pomeriggio sono riuscita a passare un po' di tempo con Rosa e Angel... come se non fossero passati questi 11 anni. E' stato proprio come tornare a casa! Anche se vedere il loro figlio Panchito, una volta un piccolo monello, già al terzo semestre di Università fa sempre una certa impressione!
Ieri... Rocio si è presa un giorno di ferie e... Papallacta! un piccolo paradiso termale a 3300 m slm a un'ora e trenta circa da casa nostra. Peccato per la pioggia che ci ha perseguitato... e nonostante questo sono riuscita a scottarmi per bene! 
Lezioni di galleggiamento con Dana...


...e con Noelia

Il Rio Papallacta

Bellezze al bagno...
Anche oggi sarà una giornata particolare... ma lascio il racconto alla prossima puntata!

1 commento:

  1. Lara, mi pare che tu stia proprio bene! Complimenti per i dolci e mandami la ricetta di quello bianco. Il tiramisù l'ho fatto ieri. Bella la Vergine Alata... sembra maestosa. Ciao buona continuazione, e buona avventura!! La famiglia compatta ti saluta e abbraccia. Silvia

    RispondiElimina