... vedere luoghi, incontrare persone... è questo che dà "mucho gusto" alla mia vita... viaggiare, muovermi con qualsiasi mezzo, ma anche stare, gustare la presenza, accogliere fatiche, desideri e speranze...

venerdì 17 agosto 2012

Estate montanara...

Quest'estate niente viaggi al di là dell'Oceano. Alle volte bisogna accontentarsi... e neanche viaggi molto lunghi, complice il periodo di disoccupazione e quindi la mancanza di risorse economiche sufficienti per garantirmi un soggiorno lungo in qualche ameno luogo dell'America Latina. 
Ma... allora bisogna ingegnarsi, e fare le cose che magari avresti voluto fare, ma che non hai fatto perchè eri troppo lontana...
Primo appuntamento: Auronzo di Cadore.
Libera, disoccupata, con tanto tempo a disposizione (a dire il vero sto anche scrivendo la relazione finale di tirocinio per la laurea in Scienze della Formazione Primaria). Mi sono offerta volontaria per andare a fare l'aiuto cuoca a un camposcuola, quindi ho passato un'intera settimana a lustrare pentoloni, a spalmare nutella, ad accendere fiamme pilota ecc. Tutta la settimana, tranne un giorno, quello dell'escursione. Destinazione: Lago Sorapis, partendo dal Passo Tre Croci, per un sentiero relativamente facile, con qualche breve tratto esposto...
Misurina, vista dal sentiero
I ragazzi (prima e seconda media) hanno faticato, e anche gli animatori... ma che bello arrivare e trovarsi davanti uno spettacolo come questo...
Lago Sorapis
Il laghetto ha certe sfumature di verde e di azzurro che non ho mai visto da nessun'altra parte.
Il giorno del ritorno a casa, insieme a Carla e Claudio, gli altri due cuochi, abbiamo pensato di fare una sosta un po' particolare: la diga del Vajont. E il paese di Erto, dove vive Mauro Corona, scrittore di libri che mi hanno affascinata e scultore...
Arrivati su alla diga (che avevo sempre solo visto da giù, da Longarone), sono rimasta sconvolta, non tanto dalla diga, quanto dalla frana: quell'ammasso di terra scivolato dal monte Toc dentro al lago formatosi dopo la costruzione della diga... incredibile... una montagna dentro a un lago... e visto che ormai sono passati quasi 50 anni sono già ricresciuti gli abeti, e sono belli grandi! Eppure la sensazione di stare davanti alla morte non passa, soprattutto guardando il piano di scivolamento della frana, delle pareti rocciose rimaste lì, lisce, come a testimonianza di una ferita ancora aperta..
Frana e diga del Vajont


Piano di scivolamento della frana visto da Erto
Ci siamo diretti poi nel paesino di Erto... sembra abbandonato, ma è molto affascinante: le case in pietra, i vicoli, la chiesa di San Bartolomeo, i segni indelebili di quella tragedia avvenuta il 9 ottobre 1963. Penso che potrei abitare in un posto del genere...
Scritta nella parte vecchia di Erto
Altra montagna, altra storia... Una famiglia di amici mi ha invitata ad Asiago, e io sono andata da loro per 15 giorni! Ne ho approfittato per stare con Stefania, Anna, Luisella e Ilario, ma anche per scrivere un po' della relazione finale, per stare con un'amica che si è trasferita lassù, per incontrarmi con delle amiche in vacanza, per passeggiare da sola e in compagnia, per andare al cinema, per giocare... insomma, un soggiorno davvero proficuo!
Postazione studio...
 La famiglia Pejo mi ha fatto sentire davvero come se fossi a casa... Per me è prezioso conoscerli ed essere loro amica. Che belle le passeggiate serali nel bosco, in compagnia di Maya e di Amy, appuntamento fisso! Bello anche il giro dell'Altaburg - Altar Knotto e Alta Kugela, con Stefy e Mauro, con la compagnia delle leggende cimbre che si raccontano su quei luoghi... Suggestivi gli scorci e emozionanti gli strapiombi sulla Valdastico...

Altaburg, visto dall'Altar Knotto


I pirati del baito Erio...
L'ultima cosa di particolare di questa famiglia è la festa a tema... l'anno scorso eravamo in ambiente country, quest'anno sembravamo usciti dal set di "Pirati dei Caraibi"... a 1600 metri di altitudine, al baito "Erio di Sopra". La gente che passava (poca, a dire la verità) credeva di sognare nel vederci tappati così giocare alla caccia al tesoro... Buon cibo, buon vino, buona compagnia, una meraviglia, insomma!!! Una famiglia intera, nonni, zii, genitori, nipoti e figli che si travestono... Più qualche amico... tutti pronti ad andare all'arrembaggio di una nave da depredare!
Devo menzionare anche un'altra montagna: Pieve Tesino, dove sono andata a trovare una mia collega di lavoro, Silvia... Anche quel momento è stato prezioso. Grazie!
Ed ora, lasciate le montagne, mi preparo per il mare... anzi è un'isola: Santorini, arrivo!!!

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