... vedere luoghi, incontrare persone... è questo che dà "mucho gusto" alla mia vita... viaggiare, muovermi con qualsiasi mezzo, ma anche stare, gustare la presenza, accogliere fatiche, desideri e speranze...

domenica 6 maggio 2012

Barbiana

... qualche settimana fa sono andata a Bergamo con la mia amica Luisa. Il viaggio, nonostante la pioggia battente è andato bene, ed è stato piacevole farsi un bel giro in macchina in buona compagnia. A un certo punto, parlando del più e del meno, si parla del ponte vacanziero del primo maggio, che si stava avvicinando a grandi passi. "Io", mi dice Luisa, "vorrei andare a Barbiana!" Ed io subito: "Vengo anch'io!".
Così, detto fatto, è deciso. Arriva il 30 aprile e alle 7.30 io e mia mamma montiamo in macchina (nel frattempo alla gita fuori porta si è aggiunta anche lei) e ci dirigiamo verso Padova centro, carichiamo anche Luisa e si parte! Direzione SUD...
Il tempo atmosferico non è dei migliori, ma certo è meglio di quello che abbiamo trovato a Bergamo... usciamo dall'autostrada a Barberino del Mugello. Da lì cominciamo a seguire le indicazioni per Borgo San Lorenzo e poi per Vicchio. Poi da Ponte a Vicchio a Barbiana le strade si facevano sempre più strette e sempre più ripide (in alcuni momenti ho temuto per l'incolumità di Irene, la mia macchina). A un certo punto, strada sterrata. Ci sarà da fidarsi? E' bagnato per terra, preferisco non rischiare: mi giro e parcheggio. Scendiamo a piedi, e dopo qualche passo, ecco cosa ci si presenta davanti:

La chiesa di Barbiana con la casa canonica
Don Lorenzo Milani è nato nel 1923, ed è stato trasferito "d'ufficio" a Barbiana nel 1954, dopo che era stato cappellano a Calenzano. Se ho fatto fatica io, con l'auto, a raggiungere le 2 case che formano questo "paesello", ci si può immaginare come fosse difficile con i mezzi di allora, e d'inverno, magari con la neve... 
Io e le mie compagne di avventure siamo state fortunate: erano attesi dei gruppi e noi ci siamo potute accodare alla presentazione dell'esperienza di Barbiana e di don Milani da parte di Annalisa, una simpaticissima scout toscana autorizzata dalla Fondazione don Lorenzo Milani http://www.donlorenzomilani.it/index.php.
Molto tempo fa, studiando le varie esperienze di pedagogia popolare (altro esponente famoso è il brasiliano Paulo Freire) avevo incontrato la figura di questo sacerdote-educatore, che mi aveva particolarmente colpita... Finalmente ho visto con i miei occhi le condizioni in cui ha vissuto, che sicuramente hanno contribuito a temprarne il carattere. Con orgoglio mi sono fatta fare questa foto, dopo aver ricordato questa frase di don Lorenzo:

Su una parete della nostra scuola c’è scritto grande "I CARE". È il motto intraducibile dei giovani americani migliori: "me ne importa, mi sta a cuore". È il contrario esatto del motto fascista "me ne frego".
Da Lettera ai giudici




... poi c'è un'altra frase, presa dal libro "Lettera a una professoressa", che mi ha sempre fatto riflettere, soprattutto sulla disabilità e sulla povertà intellettuale, e che secondo me rappresenta una grande verità:

Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali.

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