... vedere luoghi, incontrare persone... è questo che dà "mucho gusto" alla mia vita... viaggiare, muovermi con qualsiasi mezzo, ma anche stare, gustare la presenza, accogliere fatiche, desideri e speranze...

venerdì 17 settembre 2010

Tulum

Tulum, 13 agosto 2010

Il bus per Tulum è partito con 2 ore di ritardo. Infatti arrivava da San Cristóbal e aveva trovato tanta pioggia per la strada e anche delle frane. Anche qui a Tulum fa caldo come a Palenque, solo con meno umidità visto che siamo in riva al mare. Quando sono arrivata non vedevo l'ora di vedere le rovine, e avevo proprio ragione: sono spettacolari, come il Mar Caribe che hanno di fronte...
Immagino come lo spagnolo Grijalva deve esserci rimasto quando, esplorando le coste, si è trovato di fronte una città del genere, nel 1518.

Tulum - Il castillo con il Mar dei Caraibi sullo sfondo

La caletta
 Un sacco di turisti e tanto tanto sole, tanto che le mie spalle ne hanno un po' risentito. C'era anche una piccola caletta dove era possibile fare il bagno, peccato non aver portato il costume, avrei fatto il bagno sotto gli occhi delle iguane!
Dalle rovine sono poi tornata al pueblo, per mangiare qualcosa e mi sono fermata alla "Trattoria del mar", un ristorantino italiano dove fanno la pasta fatta in casa. Mi sa che oggi ci ritorno! Poi mi sono diretta verso il mio alloggio: il Cenote Encantado, un posto dove affittano tende, tra un cenote (dolina piena d'acqua) e l'accesso al mare. La tenda non male, ma nel complesso un posto davvero piacevole... tra mare e cenote sono stata ammollo per oltre 3 ore.
L'interno della mia tenda
Un mare eccezionale: spiaggia bianca, acqua tra il turchese e il blu scuro, i pescetti che ti nuotavano attorno, i pellicani che volavano a pelo d'acqua per pescare, un pesciolino che mi si era affezionato... decisamente ne è valsa la pena. Non pensavo che dopo 25 anni il Caribe mi avrebbe fatto loo stesso effetto di quando avevo 7 anni! Che bello! Ma non è ancora finita: a cena mi sono messa ad ascoltare le 3 coppie che c'erano al "camping", una tedesca, una ceca e una americana... a un certo punto il tedesco dice di essere andato in spiaggia la notte precedente a vedere le tartarughe che deponevano le uova. Così con la coppia di cechi sono andata in spiaggia a vedere... che spettacolo! Bellissimo, emozionante (anche vedere arrivare 2 persone con il quad che le identificavano e misuravano...) pensare di essere testimone di una cosa del genere, non così usuale (il fenomeno si registra per una decina di giorni all'anno), anche per le misure delle tartarughe (1 m x 1 m circa).
E poi le stelle! Dal buio della spiaggia il cielo era proprio trapuntato di stelle, con una profondità insolita. E ho visto una stella cadente meravigliosa, come un nastro che si è steso nel cielo, un fuoco d'artificio. Adesso capite perchè ho deciso di non muovermi da qui verso altre spiagge stamattina: ne ho approfittato di questo mare tutto per me.
Adesso Pedro, il padrone, mi ha offerto un passaggio e ne approfitto! Vado a Valladolid, ma prima mi fermo alla trattoria e chissà in un internet point!

Il mio desiderio di tornare alla Trattoria del Mar non è stato esaudito. Il mio bus partiva troppo presto per permettermi di fermarmi a mangiare. Ma niente male, quella sera mi sono permessa una pizza in un ristorante italiano (la voglia di mangiare qualcosa che sapesse di casa era troppo forte!!!).
Quando sono uscita da Tulum - rovine, verso mezzogiorno, mi sono incamminata verso il paese, che dista circa 4 km. Sole cocente e nessun colectivo che passa... Ho accettato un passaggio da uno sconosciuto, scambiandolo per un bus di linea. Invece era un tour operator che aveva lasciato i suoi turisti provenienti da Playa del Carmen alle rovine e che andava a farsi un giro. Nonho corso nessun pericolo, anche se fa strano essere salita in macchina da sola con una persona che non hai mai visto, e senza pagare. Davvero una persona molto gentile, che si è offerta anche di portarmi in giro quel giorno. Ovviamente ho rifiutato.

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