Il bus per Tulum è partito con 2 ore di ritardo. Infatti arrivava da San Cristóbal e aveva trovato tanta pioggia per la strada e anche delle frane. Anche qui a Tulum fa caldo come a Palenque, solo con meno umidità visto che siamo in riva al mare. Quando sono arrivata non vedevo l'ora di vedere le rovine, e avevo proprio ragione: sono spettacolari, come il Mar Caribe che hanno di fronte...
Immagino come lo spagnolo Grijalva deve esserci rimasto quando, esplorando le coste, si è trovato di fronte una città del genere, nel 1518.
| Tulum - Il castillo con il Mar dei Caraibi sullo sfondo |
| La caletta |
Dalle rovine sono poi tornata al pueblo, per mangiare qualcosa e mi sono fermata alla "Trattoria del mar", un ristorantino italiano dove fanno la pasta fatta in casa. Mi sa che oggi ci ritorno! Poi mi sono diretta verso il mio alloggio: il Cenote Encantado, un posto dove affittano tende, tra un cenote (dolina piena d'acqua) e l'accesso al mare. La tenda non male, ma nel complesso un posto davvero piacevole... tra mare e cenote sono stata ammollo per oltre 3 ore.
| L'interno della mia tenda |
E poi le stelle! Dal buio della spiaggia il cielo era proprio trapuntato di stelle, con una profondità insolita. E ho visto una stella cadente meravigliosa, come un nastro che si è steso nel cielo, un fuoco d'artificio. Adesso capite perchè ho deciso di non muovermi da qui verso altre spiagge stamattina: ne ho approfittato di questo mare tutto per me.
Adesso Pedro, il padrone, mi ha offerto un passaggio e ne approfitto! Vado a Valladolid, ma prima mi fermo alla trattoria e chissà in un internet point!
Il mio desiderio di tornare alla Trattoria del Mar non è stato esaudito. Il mio bus partiva troppo presto per permettermi di fermarmi a mangiare. Ma niente male, quella sera mi sono permessa una pizza in un ristorante italiano (la voglia di mangiare qualcosa che sapesse di casa era troppo forte!!!).
Quando sono uscita da Tulum - rovine, verso mezzogiorno, mi sono incamminata verso il paese, che dista circa 4 km. Sole cocente e nessun colectivo che passa... Ho accettato un passaggio da uno sconosciuto, scambiandolo per un bus di linea. Invece era un tour operator che aveva lasciato i suoi turisti provenienti da Playa del Carmen alle rovine e che andava a farsi un giro. Nonho corso nessun pericolo, anche se fa strano essere salita in macchina da sola con una persona che non hai mai visto, e senza pagare. Davvero una persona molto gentile, che si è offerta anche di portarmi in giro quel giorno. Ovviamente ho rifiutato.
Nessun commento:
Posta un commento