... vedere luoghi, incontrare persone... è questo che dà "mucho gusto" alla mia vita... viaggiare, muovermi con qualsiasi mezzo, ma anche stare, gustare la presenza, accogliere fatiche, desideri e speranze...

giovedì 9 settembre 2010

San Miguel de Allende - Taxco

Taxco, 2 agosto 2010

Gente, comincia l'avventura!
Sono seduta su una panchina dello zócalo di Taxco, città famosa per l'artigianato in argento. E' una cittadina molto bella, tutte le case sono bianche con i tetti di tegole, o meglio di coppi. Sono arrivata alle 9 circa, dopo aver fatto la notte in bus nel tragitto León-Cuernavaca. Ho lasciato lo zainone in deposito bagagli a Cuernavaca, al terminal, speriamo bene!
Insomma, il sogno di girare il Messico da "mochilera" si sta avverando... Sono un po' emozionata, dall'altra parte mi sento serena, confido nel mio itinerario, spero solo che mi bastino i soldi. Volevo aprire una parentesi raccontando la giornata di ieri: in programma c'era la festa per un battesimo e la visita a San Miguel de Allende, a tre ore di auto da casa. Mio papà si è svegliato con la bocca gonfia per il dente che gli faceva male il giorno prima. Per fortuna il dolore era sotto controllo con gli antidolorifici. Comunque avevo già accennato sabato a José se voleva venire con noi. Così siamo partiti noi tre e siamo arrivati a San Miguel verso le 13.30, abbiamo visitato la città
San Miguel de Allende
e poi avevo una fame che non ci vedevo più. Ci siamo fermati in un ristorante proprio carino dove abbiamo mangiato il filete de arrachera... che buono! Peccato che proprio mentre stavamo mangiando è venuto di nuovo mal di denti al papà. Così al ritorno ha guidato José, che aveva anche la delicatezza di rallentare quando facevo le foto.
Che tipo José! Non capisco come mai non sia ancora sposato... con me è gentilissimo, mi fa i complimenti, ma credo che questo entri proprio nella galanteria dell'uomo messicano, come pagare ovunque anche per me (ci ho quasi litigato perchè voleva pagarmi anche le pile per la macchina fotografica, e il ricordino che ho portato a casa per mia mamma. Forse questa cosa nasconde un po' di machismo, inconsapevole...). Credo che fondamentalmente mi consideri una buona amica, soprattutto per avergli fatto da appoggio morale nei cinque mesi in cui è stato in Italia.
Ah, dimenticavo, siamo passati, al ritorno, anche alla festa del battesimo di Ángel Guadalupe, figlio di uno degli operai della fabbrica. Ci siamo scolati un paio di birre e abbiamo chiacchierato con Lety (gradino + basso dopo mio papà e José in ditta). Simpatico, niente di impegnativo a livello di stomaco, mi sono spupazzata il bimbo fino a che non ha richiesto a gran voce la tetta della sua mamma.
Ora vado, mi spalmo di protector perchè il sole comincia a picchiare, poi vedo se riesco a salire alla Guadalupe per fare qualche foto con vista su Taxco...
Panoramica di Taxco dal santuario della Guadalupe
Taxco è proprio una città carina, si trova sulla strada che da Città del Messico va ad Acapulco, sulla costa pacifica. Se la giornata è limpida intorno si vedono i vulcani... a me non è capitata questa fortuna. Le vie sono tortuose e strette, come nei nostri paesini di montagna. Io l'ho girata esclusivamente a piedi, rischiando la vita più volte... la probabilità di essere tirata sotto da un taxi è estremamente alta. Tutti i taxi sono maggioloni Volkswagen bianchi, e sfrecciano per quelle stradelle con qualche fatica... per fortuna è facile riconoscerne il rombo! E dovevate vedere le manovre quando due si incontravano faccia a faccia in una stradina troppo stretta... retromarcia in salita, o in discesa, con pendenze davvero impossibili.

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