... vedere luoghi, incontrare persone... è questo che dà "mucho gusto" alla mia vita... viaggiare, muovermi con qualsiasi mezzo, ma anche stare, gustare la presenza, accogliere fatiche, desideri e speranze...

martedì 14 settembre 2010

Lagunas de Montebello

San Cristóbal, 9 agosto 2010

Stamattina mi sono svegliata prestino, per prepararmi alla gita e per portare la mia roba sporca in lavanderia. Poi attesa del pulmino per andare in gita, con un dolcetto al cioccolato e uno tipo plumcake per colazione. Arriva la buseta e dentro ci sono già Nicola e Federica, milanesi, e una coppia di spagnoli di Bilbao, Javier e ... boh! Poi si sono aggiunti una coppia di Cancún e tre amiche di Mérida. Più il nostro autista. Prima tappa, dopo un sacco dis trada in discesa, la cascata del Chiflón, una bella serie di cascate di un fiume gonfio e marrone per le piogge torrenziali di questo periodo.
Cascadas del Chiflón
Bello, ma niente di più. Sì, forse la bella camminata. E il paesaggio che cambiava mano a mano che scendevamo di altitudine. Dove c'è la cascata eravamo in un grande altopiano - credo - circondati di piantagioni di canna da zucchero. Infinite.
A poco a poco siamo risaliti verso Comitán e poi verso le lagune di Montebello... eravamo quasi al confine con il Guatemala! Che spettacolo di colori! Penso che neppure le foto possano rendere l'idea della meraviglia che hanno visto i miei occhi. Splendide, a dir poco. E un buon pranzo a base di quesadillas con fiori di zucca e funghi, e queso asado sopra una foglia, con del buon chorizo intorno. E la buona compagnia della coppia basca, con cui ho chiacchierato quando ci siamo fermati ad Amatenango. Proprio una bella giornata!


Laguna Ensueño

Cinco Lagos
 A questo punto dovrei parlare un po' del Chiapas e delle sue particolarità. E' lo stato con la più alta percentuale di indigeni del Messico, comprende diversi climi (dalla costa pacifica alla sierra alla giungla/foresta tropicale) con conseguente biodiversità. Ha una storia travagliata, come tutto il Messico d'altronde, a cui si è aggiunta la rivolta degli zapatisti nel 1994, che chiedevano, come avevano già chiesto gli indipendentisti nel 1810 e chi ha guidato la rivoluzione messicana nel 1910, semplicemente un'equa ridistribuzione della terra... Non è semplice capire, interpretare questi fatti storici, così vicini a noi temporalmente (mi ricordo di quando parlavano del subcomandante Marcos al telegiornale) e allo stesso tempo così lontani culturalmente. Leggendo un po' e ascoltando la guida mi sono fatta un'idea di questi fatti, ma mi piacerebbe saperne qualcosa di più, anche per poter avere gli elementi sufficienti per avere un'idea più chiara. Ora la biodiversità del Chiapas è interessante agli occhi di diverse multinazionali americane. Ma la diversità antropologica non viene presa in considerazione... Quando cominceranno ad educarci ad avere una coscienza critica?
C'è una canzone dei Modena City Ramblers che parla del Chiapas, di San Cristóbal, http://www.youtube.com/watch?v=DF00GNu2L80 di un eccidio compiuto in una chiesa ad opera di paramilitari filogovernativi. Sono passati 15 anni, ma questa terra non é neancora in pace...

Nessun commento:

Posta un commento